La città e la storia
L'origine del nomeda cosa deriva "Caselle"
| Il nome di Caselle è conosciuto in tutto il mondo per la presenzadell'aeroporto, ma quanti conoscono l'origine millenaria della nostracittà? Oggi purtroppo rimane poco o nulla dell'antica cittadina romana,denominata forse "Casellum" perché sede della riscossione del pedaggiosulla strada che si snodava verso le Valli di Lanzo. Delle tantetradizioni che hanno segnato la storia di Caselle, oggi rimane benpoco, forse qualche traccia nella memoria dei più anziani. Ma peraiutare le nuove generazioni a conoscere la storia, le usanze, levicende del comune si può andare a curiosare fra le antiche pergamene ei documenti che hanno segnato le tappe fondamentali, ma anche la vitadi tutti i giorni, della comunità casellese, presso l'archivio storico,recentemente riordinato. Si scopre così una Caselle inedita, ricca distoria: a testimonianza di ciò gli antichi edifici, che si possonotuttora ammirare passeggiando per le vie del paese. | ![]() |
Il castello
| Sulla piazza principale si affaccia il volto familiare dell'antico castello, attualmente sede della scuola materna "La Famiglia". Le origini dell'edificio si fanno risalire al X secolo, quando vi risiedeva la famiglia Ducco, castellani di Caselle. La proprietà passò poi da Federico di Barbarossa, ai Marchesi di Monferrato e, in seguito ad aspre battaglie, ai Duchi di Savoia. Pregiata la facciata interna decorata con affreschi, ancora parzialmente visibili, tra cui si distingue il blasone del principe Tommaso, figlio di Carlo Emanuele I. | ![]() |
Palazzo Mosca
| Ma una passeggiata nel paese non può non avere come tappa fondamentale i portici di palazzo Mosca, lungo l'antica via Nazionale. L'edificio, in mattoni a vista, fu iniziato sul finire del 1700 e completato soltanto nel 1829, per il sopravvenire delle guerre napoleoniche. Si può oggi nuovamente ammirare grazie agli interventi di restauro in via di ultimazione. | ![]() |
Chiesa dei battuti
| Sulla via si incontra un classico esempio di barocco piemontese, la
chiesa dei Battuti, che risale al 1721, come riporta l'iscrizione
dell'architrave sulla facciata esterna. Qui i membri della
congregazione dei flagellanti espiavano i peccati dell'umanità
percuotendosi in pubblico con fruste di cuoio. All'interno, per
ricordare la liberazione di Torino dall'assedio francese del 1706,
venne eretto l'altare della Vergine delle Grazie. Altro edificio religioso degno di nota, la chiesa dedicata a San Giovanni Evangelista, probabilmente costruita sulle rovine di un antico fabbricato romano. La prima testimonianza scritta della sua esistenza risale al 1174. Importanti modifiche mutarono la sua struttura, dopo i danni subiti durante l'occupazione francese. Furono i Padri. | ![]() |
Il palazzo comunale
| A fianco della chiesa di San Giovanni, l'antico convento, eretto nel 1689, oggi sede del Municipio. Il progetto è attribuito al Padre Salvatore degli Agostiniani scalzi di Torino. Lo stabile venne requisito durante il periodo napoleonico e dal 1806 ospitò gli uffici amministrativi e le scuole comunali. Da notare le pietre angolari del convento, che con le due figure della Madonnina in cotto e della testa di un frate. Nel Palazzo Civico è conservata una preziosa opera su tavola lignea del Defendente Ferraris. | ![]() |
I portici
| E concludiamo questo breve panorama casellese con quella che anticamente veniva chiamata la via del Convento, e i suoi archi cinquecenteschi, sotto i quali si svolgevano la maggior parte delle attività commerciali e artigianali del paese. | ![]() |







